L’ottobre missionario di quest’anno si pone sulla scia del Mese
Missionario Straordinario che abbiamo celebrato nel 2019. Il tema
“Battezzati Inviati”, che mirava a far riscoprire l’universalità della
vocazione missionaria, avrà il suo sviluppo nel tema di quest’anno: ogni
battezzato è chiamato a far conoscere la bontà, la misericordia e
l’amore di Dio per tutti gli uomini, prima di tutto attraverso un
atteggiamento di accoglienza e uno stile di vita basato sulla
“fraternità”. Nel celebrare questo mese missionario non possiamo non
tener conto anche, in modo significativo, del contesto storico che
stiamo vivendo, con le fatiche e le sofferenze provocate dalla pandemia e
con le conseguenze relazionali e sociali del lungo periodo di
isolamento a cui siamo stati sottomessi.
Abbiamo vissuto un tempo di isolamento; abbiamo sperimentato la
“nostalgia” delle nostre relazioni di familiarità e di amicizia.
Vogliamo imparare a vivere nuove relazioni, non solo
con le persone a noi care, ma con tutti coloro che incontriamo sul
nostro cammino, in particolare con coloro che maggiormente pagano le
conseguenze negative della tempesta che ci ha investito in questo tempo.
«… siamo invitati a riscoprire che abbiamo bisogno delle relazioni
sociali, e anche della relazione comunitaria con Dio. Lungi
dall’aumentare la diffidenza e l’indifferenza, questa condizione
dovrebbe renderci più attenti al nostro modo di relazionarci con gli
altri» (Messaggio del Santo Padre Francesco per la giornata missionaria mondiale 2020).
In questo percorso di riscoperta della “fraternità” non ci mancherà
certamente l’ispirazione che ci viene dall’esperienza e dalla
testimonianza di tanti missionari che vivono la fraternità cristiana in
mezzo a popoli e culture estremamente lontane e differenti, ma capaci di
incontro e di comunione.
Nella conclusione del suo messaggio, Papa Francesco ci ricorda anche
che la Giornata Missionaria Mondiale è una giornata di comunione nella
preghiera e di solidarietà con le giovani Chiese, che non hanno ancora
raggiunto una propria autonomia, e con le Chiese dei Paesi più poveri
del mondo. In questa situazione di crisi economica mondiale non possiamo
ripiegarci su noi stessi e non dobbiamo dimenticare coloro che possono
camminare soltanto la nostra partecipazione e con il nostro aiuto.
Buon ottobre missionario a ciascuno di voi…. ché possiamo essere nelle realtà che viviamo Tessitori di fraternità.
Don Giuseppe Pizzoli